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Look mom, no hands!

Look mom, no hands!

To my favorite things: friends [and their appendixes & corollaries]

Celebrated deadbeat summer (Sampieri feat. Neon Indian under the auspices of Bob “God” Mould)

Celebrated deadbeat summer (Sampieri feat. Neon Indian under the auspices of Bob “God” Mould)

Southern, eastern, newly born 2010 - Jan 1 / dawn at Micenci Beach

Southern, eastern, newly born 2010 - Jan 1 / dawn at Micenci Beach

Polvo live @ Bronson (Ravenna, Italy), 14th November, 2009

Iper(cine/cri)tica #1

Apocalièton

Apocalipton [2007]

Dopo le controversie di The Passion Fruit, i problemi personali e l’accanimento dei mass media, Gel Mibson torna dietro il banco del bar con Apocalipton, miscela impazzita di darjeeling e thriller, un tè colossale con afrori mistici. Il balzo a ritroso è in America Latina, prima della conquista spagnola: seicento anni fa, all’apogeo della misteriosa decadenza della civiltà Maya. Gli alti dignitari per guadagnarsi il favore degli dei continuano a pretendere la sperimentazione di nuovi moduli per le partite di calcettquacoatl (un antico gioco con palle di pelle di quetzal, di origine precolombiana): è questa la sorte che condanna Zamparini di Giaguaro a vincere e convincere con la sua squadra, ma il campionato è difficile ed egli è deciso a tutto per salvare se stesso, la squadra e il posto in cempionslìg, anche a costo di somministrare ai giocatori del tè arricchito con sostanze dopanti che li rendono aggressivi nell’agone. Portando la camera nella giungla e all’interno dei proto stadi meso-americani, Mibson consegna Apocalipton all’action, un’azione senza soluzione di continuità, spesso brutale. La regia è parossistica e strizza l’occhio al videogame, l’attore protagonista sembra Ronaldinho in uno spot della Nike, e non è tutto: una scoperta inconcludenza drammaturgica, plurime incongruenze sul piano storico, di gioco e delle mera verosimiglianza affossano il film. Siamo dalle parti del mero entertainment, che si vorrebbe contraddetto dal procedere allusivo e “alto”, ma superficialità poetica e astensione politica sono impietosamente evidenti. Non tiriamo fuori dunque interpretazioni ecologiste, suggestioni comparative sulla serie A e rimbalzi geopolitici vari ed eventuali, non ne vale la pena. Game over.

(via vaffanculo) Nasty baby Creep Suzette. Herself.

(via vaffanculo) Nasty baby Creep Suzette. Herself.

John Frusciante - Empyrean [2009]

Central

I’m central to nowhere / Thinking of sweeping it clean / When we choose to go we’re losing more than just our surroundings / I’ve gone around the sides of this universe as it stands / Outside the limits of all existence / Where light never ends

We should be grateful to the gods / Whoever they’re real to they are / I value my placement as in Hell / Remember that moment that I fell, hey hey hey.

Anything that could one day be is as real as what I’m saying / If something is nothing, it must not be something in any possible way / Lo-lo-lo-lose yourself in the far off worlds that are right under your feet / Switch below with above all the way up into infinity

We should be thankful who we are / Whether we know ourselves or not / Walking alongside myself / Neither of us listens very well

I’m dreading a time that is not near / As a man on cross I have no fear / I can’t believe these words I’m saying / You gotta feel your lines You gotta feel your lines

Musk needs no roots. Do you?

Musk needs no roots. Do you?

Learning to fly
Ingredienti: elio (2He), spago, un amico di peso e di polso

Learning to fly

Ingredienti: elio (2He), spago, un amico di peso e di polso

pre-demolition days

pre-demolition days

Look mom, no hands!

Look mom, no hands!

To my favorite things: friends [and their appendixes & corollaries]

Celebrated deadbeat summer (Sampieri feat. Neon Indian under the auspices of Bob “God” Mould)

Celebrated deadbeat summer (Sampieri feat. Neon Indian under the auspices of Bob “God” Mould)

Forbidden

Forbidden

Southern, eastern, newly born 2010 - Jan 1 / dawn at Micenci Beach

Southern, eastern, newly born 2010 - Jan 1 / dawn at Micenci Beach

Polvo live @ Bronson (Ravenna, Italy), 14th November, 2009

Iper(cine/cri)tica #1

Apocalièton

Apocalipton [2007]

Dopo le controversie di The Passion Fruit, i problemi personali e l’accanimento dei mass media, Gel Mibson torna dietro il banco del bar con Apocalipton, miscela impazzita di darjeeling e thriller, un tè colossale con afrori mistici. Il balzo a ritroso è in America Latina, prima della conquista spagnola: seicento anni fa, all’apogeo della misteriosa decadenza della civiltà Maya. Gli alti dignitari per guadagnarsi il favore degli dei continuano a pretendere la sperimentazione di nuovi moduli per le partite di calcettquacoatl (un antico gioco con palle di pelle di quetzal, di origine precolombiana): è questa la sorte che condanna Zamparini di Giaguaro a vincere e convincere con la sua squadra, ma il campionato è difficile ed egli è deciso a tutto per salvare se stesso, la squadra e il posto in cempionslìg, anche a costo di somministrare ai giocatori del tè arricchito con sostanze dopanti che li rendono aggressivi nell’agone. Portando la camera nella giungla e all’interno dei proto stadi meso-americani, Mibson consegna Apocalipton all’action, un’azione senza soluzione di continuità, spesso brutale. La regia è parossistica e strizza l’occhio al videogame, l’attore protagonista sembra Ronaldinho in uno spot della Nike, e non è tutto: una scoperta inconcludenza drammaturgica, plurime incongruenze sul piano storico, di gioco e delle mera verosimiglianza affossano il film. Siamo dalle parti del mero entertainment, che si vorrebbe contraddetto dal procedere allusivo e “alto”, ma superficialità poetica e astensione politica sono impietosamente evidenti. Non tiriamo fuori dunque interpretazioni ecologiste, suggestioni comparative sulla serie A e rimbalzi geopolitici vari ed eventuali, non ne vale la pena. Game over.

(via vaffanculo) Nasty baby Creep Suzette. Herself.

(via vaffanculo) Nasty baby Creep Suzette. Herself.

John Frusciante - Empyrean [2009]

Central

I’m central to nowhere / Thinking of sweeping it clean / When we choose to go we’re losing more than just our surroundings / I’ve gone around the sides of this universe as it stands / Outside the limits of all existence / Where light never ends

We should be grateful to the gods / Whoever they’re real to they are / I value my placement as in Hell / Remember that moment that I fell, hey hey hey.

Anything that could one day be is as real as what I’m saying / If something is nothing, it must not be something in any possible way / Lo-lo-lo-lose yourself in the far off worlds that are right under your feet / Switch below with above all the way up into infinity

We should be thankful who we are / Whether we know ourselves or not / Walking alongside myself / Neither of us listens very well

I’m dreading a time that is not near / As a man on cross I have no fear / I can’t believe these words I’m saying / You gotta feel your lines You gotta feel your lines

Musk needs no roots. Do you?

Musk needs no roots. Do you?

post-strip:

tifisso, giudit, 2009

post-strip:

tifisso, giudit, 2009

Learning to fly
Ingredienti: elio (2He), spago, un amico di peso e di polso

Learning to fly

Ingredienti: elio (2He), spago, un amico di peso e di polso

pre-demolition days

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Iper(cine/cri)tica #1

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being wishy-washy

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